Biografia

Sono nato a Roma nel 1962, dove abito.
Se dovessi definire con una parola il mio rapporto con la fotografia, direi che questa parola è “dilettante”, dando a questa parola il significato proprio ed autentico di “colui che si diletta“.
Mi sono riavvicinato alla fotografia dopo essermene allontanato per alcuni anni e dopo averne fatto una delle tante passioni di gioventù, accanto alla lettura e alla musica jazz: è stato il digitale che mi ha permesso di ricominciare, soprattutto perché mi ha consentito di superare la mia pigrizia di sviluppare in camera oscura, a suo tempo ricavata, come molti, nel gabinetto di casa.
Come succede a molti, all’inizio, il digitale mi sembrava un ambito sconfinato di sperimentazione, ma in seguito, vedendo e rivedendo i miei primi scatti dopo (il tempo di maturare qualche convinzione in più sulla fotografia liquida del nostro tempo) ho capito meglio quello che apprezzo più di ogni altra cosa: un tipo di fotografia che, dovendola datare, è quella del cosiddetto umanesimo fotografico e del neorealismo dei grandi della nostra fotografia. Questo è quello che ora cerco quasi sempre, quando giro con la macchina.