Un tempo fu la “Fotografia Umanista”.

Oggi è stata cancellata dai dibattiti … si preferisce chiamarla “street photography”.

Ma “street photography” è una definizione equivoca ed approssimativa, che arricchisce le discussioni inutili e allontana da uno degli scopi più alti della fotografia: documentare l’uomo nella sua quotidianità.

Così che la “strada” ha finito per ghettizzare la fotografia nell’indefinito, lasciandola sospesa tra ciò che è e ciò che non è! Come dicevano gli antichi: l’essere è, il non essere non è.

Per noi l’essere è l’uomo e la fotografia un buon mezzo per documentarne l’esistenza: sociale, drammatica, triste, allegra, scherzosa…ma umana! Ci vogliamo riconoscere in alcune semplici idee su quella fotografia che mette al centro l’uomo e la sua vita di tutti i giorni.

Ci piace metterci a nudo senza fronzoli e intermediazioni, dimostrandoci impuri ma in sintonia con il mondo; sentendoci intimi alla vita quotidiana in presa diretta e senza giudicare; noi rubiamo la privacy al singolo per donargli una identità universale.

Non vogliamo essere seri ma prenderci gioco di una vita troppo seria alla quale dare un tocco di ironia con una serissima fotografia.

Per questo non chiamateci streeters, chiamateci STRIPPERS.

Queste sono le nostre idee:

  1. Noi siamo quelli della fotografia che mente alla realtà, ma non all’uomo;
  2. Noi siamo quelli della fotografia puttana con l’esperienza del marciapiede;
  3. Noi siamo quelli della fotografia che ammicca, sapendo di ammiccare;
  4. Noi siamo quelli della fotografia paracula, che un po’ c’è e un po’ ci fa;
  5. Noi siamo quelli della fotografia che non deve convincere, ma deve semplicemente piacere;
  6. Noi siamo quelli della fotografia semplice, che arriva dritta a raccontar la vita;
  7. Noi siamo quelli della fotografia malinconica, di quella malinconia che ha dentro tutti i sentimenti;
  8. Noi siamo quelli della fotografia che addita: “guarda, accorgiti, pensaci, perché lì dentro tu ci sei”;
  9. Noi siamo quelli della fotografia riflessiva, e non della fotografia chiacchierata;
  10. Noi siamo quelli della fotografia di un istante, che ha dentro tutto l’universo, e l’uomo.